FPA Digital 360 – Covid-19 e Smart Working: uno sguardo all’Europa

Lo Smart Working, che con l’emergenza sanitaria ha avuto una espansione inaspettata, non è tuttavia una pratica nuova. Il concetto di lavoro agile, basato sul raggiungimento di obiettivi e sulla flessibilità, era già presente, sebbene con nomi diversi, in tutta Europa. Considerati i numeri in aumento dei lavoratori da remoto e le indicazioni di investimento provenienti dalla Commissione Europea in materia di digitalizzazione, ci si può aspettare un’ulteriore accelerata in questa direzione, magari prendendo spunto dagli stati che già hanno consolidato questa pratica.

Qui il link per leggere l’articolo completo: https://www.forumpa.it/riforma-pa/smart-working/covid-19-e-smart-working-uno-sguardo-alleuropa/

Formiche – Vi spiego il destino dello smart working dopo Covid-19

La pandemia di Coronavirus ha portato ad un’interpretazione dello smart working piuttosto semplificata, aumentando di fatto il ricorso ad uno strumento vantaggioso per le aziende. Ecco le sfide del futuro che il lavoro agile dovrà affrontare raccontate da Gabriele Fava, avvocato giuslavorista e componente del Consiglio di presidenza della Corte dei Conti.

Qui il link per leggere l’articolo completo: https://formiche.net/2020/12/covid-smartworking-sfide-opportunita/

Edge9 – Gli italiani e lo smart working: la ricerca di Anra-Aon rivela che l’esperimento ha funzionato

Aon e Anra, l’Associazione Nazionale dei Risk Manager, hanno pubblicato una ricerca intitolata Le modalità lavorative dopo il lock down: quale Smart Working? nella quale si esamina come è cambiato il rapporto degli italiani con lo smart working rispetto al lockdown avvenuto a marzo. Uno studio che si sofferma non solo sulle impressioni generali, ma cerca di analizzare le differenze in relazione all’età e al genere degli intervistati. 

Qui il link per l’articolo completo: https://edge9.hwupgrade.it/news/innovazione/gli-italiani-e-lo-smart-working-la-ricerca-di-anra-aon-rivela-che-l-esperimento-ha-funzionato_93425.html

Nuovo Quotidiano di Puglia, Dal Nord al Sud, per lavoro: 45mila in smart working. «Ma ora servono i servizi»

Quando dopo il primo lockdown si cominciò a valutare l’ipotesi di ricorrere al southworking durante il periodo estivo, più di qualcuno si dimostrò scettico bollandola come un’idea destinata a non avere successo. Invece oggi, a pochi mesi dal suo esordio, si contano ben quarantacinquemila addetti.

Qui il link per l’articolo completo: https://www.quotidianodipuglia.it/regione/smart_working_esodo_sud_nord_servizi_puglia-5590924.html

Repubblica degli stagisti, La rivincita dello smart working, il Covid spazza via i pregiudizi sul lavoro a distanza

Guardato con diffidenza in passato e spesso poco utilizzato dalle aziende, lo smart working è diventato fondamentale durante la prima fase della pandemia da Coronavirus questa primavera quando, all’improvviso, si è rivelata unica modalità di lavoro possibile per dipendenti e imprese. Ora che l’emergenza Covid inizia a ridiffondersi in tutte le regioni torna utile verificare quanto il lavoro a distanza abbia funzionato e quali siano state le criticità e i benefici. A farlo è una ricerca dell’Osservatorio Smart Working della School of management del Politecnico di Milano.

Qui il link completo: https://www.repubblicadeglistagisti.it/article/rivincita-smart-working-grazie-a-pandemia-superati-pregiudizi

Linkiesta, Oltre le tifoserie: Cosa serve davvero per la “nuova normalità” dello smart working

Il dibattito si è polarizzato tra sindaci spaventati dalle città vuote e tifosi della rinascita dei borghi. L’esempio del settore delle telecomunicazioni, che per primo ha stilato a luglio le linee guida di settore. Un testo che ora potrebbe fare da modello al protocollo chiesto dai sindacati al tavolo con il ministero del Lavoro.

L’articolo completo: https://www.linkiesta.it/2020/10/smart-working-laura-di-raimondo/

Il Messaggero, Smart Working, si apre confronto Governo-Sindacati

Prima dell’improvvisa esplosione della pandemia, nel nostro Paese si contavano circa 570mila lavoratori agili, che nei mesi più critici, per contenere la diffusione del virus, sono diventati addirittura tra 6 ed 8 milioni. Numeri record che hanno cambiato il modo di approcciarci a questa modalità di lavoro, che, invece, in altre parti d’ Europa aveva già preso piede.

Qui l’articolo completo: https://www.ilmessaggero.it/economia/news/smart_working_si_apre_confronto_governo_sindacati-5483035.html

Smart working, (se) il 15 ottobre finirà lo stato d’emergenza, cambieranno le regole

Dalla metà di ottobre, le nuove attivazioni dello smart working nel settore privato dovranno seguire delle regole. Confindustria, associazioni industriali e sindacati stanno studiando i nuovi accordi contrattuali.

Qui l’articolo completo: https://www.iodonna.it/attualita/famiglia-e-lavoro/2020/09/07/smart-working-termina-15-ottobre-stato-demergenza-cambieranno-regole/

Agenda Digitale – Smart working, ecco cosa le PA dovranno fare nei prossimi mesi

I dati dell’Osservatorio smart working del Politecnico di Milano fotografano la situazione degli enti pubblici e permettono di riflettere sulle sfide e le opportunità che si prefigureranno per le pubbliche amministrazioni nei prossimi mesi. Qui il link per leggere l’articolo completo: https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/smart-working-ecco-cosa-le-pa-dovranno-fare-nei-prossimi-mesi/