Smart Working: Persone, Formazione e Competenze digitali

Lo smart working vuol dire ripensare il lavoro in un’ottica più flessibile, mettere in discussione i tradizionali vincoli, lasciando alle persone autonomia. Come farlo? Valorizzando la collaborazione e l’inclusione; incrementando il trust; sviluppando maggiormente responsabilizzazione e empowerment; adottando flessibilità; adottando vantaggi per aziende, lavoratore e società in un cambiamento da apportare gradualmente. 

Qual è il ruolo delle risorse umane?
Supportare popolazione aziendale (definire policy, regole chiare, obiettivi, tecnologia e formazione, metriche HR); predisporre strategia change management (focalizzata su formazione e tecnologie);sviluppare nuovi processi.

Per sviluppare maggiormente il rapporto di fiducia tra collaboratori e manager e tra colleghi è consigliata l’implementazione di un progetto di cultura del feedback. Da una parte è importante la proattività del manager (ingaggio e fiducia), dall’altra una maggiore responsabilizzazione del lavoratore.

Le metriche HR (serve reportistica): tasso assenteismo; turnover; produttività; NPS per la soddisfazione del lavoratore. La sfida vera sarà riscontrare chi è stato virtuoso nell’emergenza anche nella fase della normalità.

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