Smartworking e leadership: le 5 mosse per mettere la cultura aziendale al passo coi tempi

Cinque sfide per mettere la cultura aziendale al passo con i tempi:

gestione autonoma (autonomia, qualità dell’individuo come prospettive di leadership e autorità distributiva);
evoluzione dello scopo aziendale (fluidità delle risorse e chiaro interesse aziendale);
competenze tecniche (importanza dei dati, rapido adattamento ai nuovi strumenti e intelligenza artificiale);
– sistemi di adattamento complessi (fiducia, gerarchie naturali – basate sulle competenze dell’individuo – e reverse delegation);
– cambiamento dei paradigmi (modelli di business, attuali strutture e scetticismo).

L’obiettivo è passare da una leadership “classica” (che influenza gli stakeholders) ad una basata sulla creatività, capace di analizzare sia i bisogni delle persone, sia determinate prospettive al tempo giusto. Come avviene la trasformazione (processo di crescita e selezione di un leader)? Primo step: identificare lo stile di leadership e come può essere utilizzato al giusto tempo; secondo step: feedback strutturato per il miglioramento continuo delle caratteristiche dell’individuo (sviluppo delle proprie forze, anche in orizzontale, iniziando a usare caratteristiche con le quali per indole non siamo abituati ad entrare in contatto); terzo step: identificazione delle caratteristiche dell’individuo.

Cosa serve per implementare una nuova forma di co-creative leadership?
Collaborazione: dichiarazione di supporto e sostegno da parte della leadership classica, capirne insieme gli aspetti positivi e implementarla con quella creativa. Fare analisi di impatto necessaria a comprendere che siamo persone vulnerabili e lavorare per diventare creativi e confident nelle nostre vulnerabilità;
formazione: imparare un nuovo linguaggio, capire la gestione delle dinamiche di gruppo e i bisogni, fare analisi e miglioramento della fiducia; resilienza: semplicità dei messaggi, walk the talk = seguire delle azioni che sono allineate con quello che stai dicendo.

Per far sì che i miglioramenti di oggi durino nel tempo (migliore leadership per migliore smart working): non ci sono più polarizzazioni; non ci sono più disuguaglianze perché aumenta l’impegno; aumenta la fiducia quindi le prestazioni del team; aumenta il dinamismo delle risorse.

Le sfide da affrontare: tempo di avviamento; competenze ed istruzione (capire come muoversi); scetticismo. Teal management: dalla gestione di branco di lupi (dimensione rossa) ora siamo alla modalità famiglia (dimensione azzurra), puntiamo a organizzarci come organismi viventi.

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